zona donatrice del trapianto capelli

Valutazione della zona donatrice: diagnosi e pianificazione pre-operatoria

Prima di procedere a qualsiasi intervento di trapianto di capelli, è fondamentale valutare con precisione la zona donatrice attraverso strumenti diagnostici ad alta definizione. In sede di visita specialistica, il medico esegue un’analisi dermatoscopica per determinare la densità follicolare (numero di unità follicolari per cm²), la percentuale di capelli singoli, doppi e tripli, la calibrazione del capello (diametro del fusto) e lo stato di salute della cute. La presenza di patologie cutanee come dermatite seborroica, psoriasi o alopecia cicatriziale può controindicare o limitare l’uso della zona donatrice.

Inoltre, la pianificazione deve tener conto dell’età del paziente, del pattern di calvizie (secondo la scala di Norwood-Hamilton o Ludwig), delle aspettative a lungo termine e della progressione prevista della calvizie. Un buon chirurgo estetico esperto in tricologia pianifica il trapianto non solo per ottenere un buon risultato oggi, ma anche per preservare il potenziale donatore per eventuali futuri interventi.

Tipologie di trapianto e tecniche di prelievo dalla zona donatrice

Le tecniche moderne di prelievo si dividono principalmente in:

  • FUE (Follicular Unit Extraction): i follicoli vengono prelevati singolarmente con micro-punch, lasciando microferite puntiformi che guariscono rapidamente e senza cicatrici visibili. È la tecnica preferita per i pazienti che desiderano portare i capelli corti.
  • FUT (Follicular Unit Transplantation o strip): viene asportata una striscia di cuoio capelluto dalla zona donatrice, dalla quale si sezionano le unità follicolari al microscopio. Lascia una cicatrice lineare, visibile in caso di capelli molto corti.
  • Micro FUE sezionale (tecnica esclusiva della Clinica Pallaoro): combina la precisione della FUE con l’ottimizzazione della selezione delle unità follicolari migliori. Solo i follicoli sani e multipli vengono prelevati, aumentando la resa dell’impianto e minimizzando i danni nella zona donatrice.

Conservazione della zona donatrice nel lungo periodo

L’approccio medico alla conservazione della zona donatrice è un fattore chiave per la sostenibilità di un piano tricologico personalizzato. Un prelievo ben distribuito e limitato alle zone più dense permette al paziente di mantenere una zona donatrice dall’aspetto naturale anche a distanza di anni. Inoltre, in caso di calvizie progressiva, il paziente potrà effettuare interventi successivi sfruttando ancora la propria area occipitale.

Per questo motivo, alla Clinica Pallaoro:

  • Si evita il prelievo in aree marginali, che potrebbero essere soggette a diradamento futuro.
  • Si mantiene una distanza adeguata tra i follicoli prelevati.
  • Si rispetta un limite massimo di prelievo per cm² in base alla densità iniziale.

Questa filosofia “conservativa” consente non solo di ottimizzare il risultato estetico attuale, ma anche di preservare il patrimonio follicolare del paziente nel tempo.

Importanza della zona donatrice nella chirurgia estetica del cuoio capelluto

Nel contesto della chirurgia estetica del cuoio capelluto, la zona donatrice rappresenta una risorsa non replicabile e preziosa. La sua qualità incide direttamente su:

  • Naturalità del risultato finale: la presenza di unità follicolari con 2 o 3 capelli consente di ottenere una densità soddisfacente con un numero inferiore di innesti.
  • Durata del risultato: i capelli della zona donatrice non sono soggetti a miniaturizzazione e mantengono la loro vitalità per tutta la vita.
  • Possibilità di correzioni future: in caso di risultati da correggere o di calvizie evolutiva, una zona donatrice ben gestita permette ulteriori trapianti.

FAQ aggiuntive sulla zona donatrice

Come si presenta la zona donatrice dopo l’intervento?
Nei primi giorni è presente un leggero arrossamento e piccole crosticine puntiformi. Dopo 7-10 giorni la guarigione è completa.

Posso tagliare i capelli molto corti dopo un trapianto FUE?
Sì. Con la FUE e la Micro FUE sezionale non vi sono cicatrici visibili, quindi è possibile portare tagli rasati o sfumati.

Quanto tempo serve per rigenerare visivamente la zona donatrice?
In genere, la ricrescita dei capelli nella zona donatrice avviene in 2-3 settimane. L’aspetto naturale si ristabilisce entro un mese.

È possibile usare la zona donatrice anche per sopracciglia e barba?
Sì, i follicoli prelevati dalla nuca possono essere trapiantati anche per ricostruzione di barba, baffi e sopracciglia, mantenendo una crescita simile a quella dei capelli.

Un trapianto mal eseguito può rovinare la zona donatrice in modo permanente?
Sì. Prelievi eccessivi o effettuati da operatori inesperti possono causare danni irreversibili e diradamenti evidenti.

È possibile aumentare la densità della zona donatrice con farmaci o terapie?
No, non si può aumentare la densità originaria. Tuttavia, trattamenti come PRP o Minoxidil possono migliorare la salute dei follicoli residui.

La zona donatrice è utilizzabile anche in età avanzata?
Sì, se la qualità dei follicoli è adeguata. Tuttavia, dopo i 60 anni, la densità può diminuire, e sarà il medico a valutare la fattibilità.